Sabato 12 Maggio
Partenza
1 giorno
Durata
Lido di ostia
Località
Facile, Medio
Impegno

Scopriamo la Pineta di Ostia in Bicicletta, attraverso percorsi che si snodano fra la cosiddetta Villa di Plinio e il Borghetto dei Pescatori

Scadenza Iscrizione: 11 Maggio

 

  • Appuntamento: Stazione Castel Fusano, ore 9.40, penultima stazione presente sulla Linea Roma – Lido.
  • Rientro a Roma:  libero

 

Costi individuali

  • Guida: 5 euro
  • Eventuale noleggio Bici: 12 euro
  • Spese di trasporto in automobile

 

Come partecipare

Contattare la Guida al 333 6327610, anche con SMS o whatsApp, oppure scrivere a info@camminomediterraneo.com 

 

Trasporto

Treno Linea Roma – Ostia 

Consigli utili

Zainetto – Pranzo al sacco o da procurare in loco – Bici adatta per la pineta – Abiti comodi e scarpe da ginnastica

 

Programma della giornata

Sabato 12 Maggio: Appuntamento per tutti alle 9.40 ad Ostia, alla Stazione “Castel Fusano”, sulla linea Roma – Lido.

Il treno utile per arrivare alla Stazione “Castel Fusano” è quello delle 09.00 da Porta San Paolo. E’ anche possibile trasportare la bicicletta in treno, al primo vagone.

Per chi non avesse bicicletta con se, è possibile noleggiarla direttamente in Pineta, al costo di 12 euro a bici per l’intera giornata

Per chi preferisse arrivare con la propria automobile, c’è un ampio parcheggio nei pressi del Piazzale.

E’ importante dare adesione alla proposta via E-mail a info@camminomediterraneo.com  oppure contattare il 3336327610 o inviando messaggio SMS o WhatsApp, indicando l’eventuale necessità di noleggio Bici.

Verranno utilizzati prevalentemente stradelli interni alla pineta, in tutta sicurezza e alcuni passaggi su asfalto Il percorso iniziale prevede la scoperta della zona meno frequentata da podisti e ciclisti ma anche la più bella, quella della zona cosiddetta della Villa di Plinio. Dopo la visita all’antico manufatto si prosegue su un altro stupendo sentiero immerso nella macchia mediterranea, fino ad arrivare allo Borghetto dei Pescatori, costruito in occasione della prima incisiva bonifica di inizio ‘900 e situato a ridosso del canale dei pescatori, già costruito dai romani nel 350 A.C. per sfruttare le saline.

E’ possibile portare un leggero pranzo al sacco da casa oppure provvedere durante una delle fermate previste, al Bar, al Borghetto dei pescatori o in altri luoghi. Non mancherà il momento per un caffè in uno dei chioschi sul lungomare, a godersi un po’ di sole e di spiaggia.

Ognuno potrà scegliere il momento del rientro, utilizzando i frequenti treni per il ritorno a Roma.

Il contributo per la giornata è di 5 euro a persona, da consegnare direttamente alla Guida.

Il percorso è di circa 20 Km. Non ci sono salite.  Se qualcuno avesse bisogno di una bicicletta lo comunichi al momento dell’adesione, altrimenti, come detto, si può arrivare sul luogo comodamente con il treno o con la macchina. Poiché ilo percorso è soprattutto su sentieri e stradelli, è opportuno avere una Mountain Bike o al massimo una bicicletta ibrida, con ruote scanalate o tacchettate

Cosa portare: Si consiglia fortemente l’utilizzo di una Mountain Bike, abiti comodi, cappellino e guanti. Il cestino può essere sostituito da uno zainetto piccolo. L’acqua è reperibile nelle numerose fontane lungo il cammino

 

Descrizione

Situato presso il lido ove secondo la leggenda i fati condussero Enea, il parco urbano Pineta di Castel Fusano (istituito dalla Regione Lazio dal giugno 1980) si estende per oltre 1.000 ettari e costituisce la più vasta area di verde pubblico del Comune di Roma. Tale territorio ebbe nei secoli proprietari illustri, quali gli Orsini, i Corona ed i Fabi, per passare ai Sacchetti nel 1620 ed infine ai Chigi. Nel 1932 fu aquisito dal Governatorato di Roma ed aperto al pubblico l’anno successivo. Presenta zone con vegetazione più o meno fitta, a seconda che domini la macchia sempreverde autoctona (in prevalenza lecci) o il pino domestico (pinus pinea). Quest’ultimo, introdotto dall’uomo alla fine del 1600, ha dato origine ad un paesaggio monumentale che sebbene fondamentalmente artificiale ha un enorme valore storico. Un vasto lembo di macchia litoranea si estende poi parallelamente alle dune, con prevalenza di leccio, corbezzolo, lentisco, fillirea, erica arborea, mirto, alaterno, ginepro fenicio, rosmarino ed Osiride.

In un simile ambiente è presente una fauna molto varia, specie per quanto riguarda gli uccelli, anche in virtù della vetusta età dei pini. Picchi, upupa, capinere, occhiotti, volatili tipici della macchia mediterranea, cinghiali, donnole, volpi, faine, ricci, istrici e tassi e non è raro incontrare esemplari di testuggine. Numerosissime sono anche le specie di insetti, a volte assai rare, che trovano rifugio nel legno putrescente di alberi morti o caduti. Nel luglio del 2000, un disastroso incendio ha interessato proprio i 300 ettari della pineta monumentale secolare, costituita da pini radi di grandi dimensioni e da un folto sottobosco di piante della macchia sempreverde mediterranea. I danni sono stati ingentissimi, più di 280 sono stati gli ettari andati distrutti, e pur provvedendo ad interventi di recupero ci vorranno secoli prima di riuscire a ricostituire il paesaggio originario (in considerazione anche del fatto che il problema incendi si ripropone inevitabilmente tutte le estati).

 

 

Informazioni aggiuntive

PartecipantiMassimo 20, Minimo 6
AccompagnatoreGiuseppe D’Onofrio
Contatti+39 333.63.27.610, info@camminomediterraneo.com
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