Giorno 24
Partenza
Giugno
Mese
6 giorni
Durata
Camigliatello Silano, Cosenza
Località
Medio
Impegno

Trekking fra i giganti della Sila: fra usanze e tradizioni di una terra antica e complessa.

Una sorprendente realtà del Sud Italia, di quella Calabria dai colori multiformi e dalle immagini a volte fortemente conflittuali, mai tenui e pacate. La Sila fa parte dei colori veraci d’Italia, di quella parte che tiene il passo ai grandi paesaggi naturali della penisola. Percorreremo i migliori sentieri della Sila Grande

PRIMO APPUNTAMENTO Venerdì 24 Giugno – Roma, Via roccella jonica, Bar Tex, ore 8.30
SECONDO APPUNTAMENTO Cosenza, Piazza Duomo, ore 14.00
RIENTRO A ROMA Ore 20 circa
QUOTA ASSOCIATIVA Organizzazione, accompagnatore e Guide Ambientali locali: 90 Euro
SPESE A CARICO DEL SOCIO
Cinque giorni di Mezza Pensione in Agriturismo: 225 euro
Tessera associativa, ove non sottoscritta o scaduta.
Pranzi al sacco o in Trattoria

Supplemento camera matrimoniale uso singola 20 euro a notte

Spese di trasporto, automobili private o Minibus a noleggio

 SCADENZA ISCRIZIONE
15 Giugno 2016

Note

Come partecipare: Puoi trovare Info utili alla Pagina Associazione/Aderisci

Il socio è tenuto a inviare tramite bonifico la quota associativa di 90 euro entro la data di scadenza indicata. Le rimanenti spese verranno coperte in contanti sul posto.

Trasporto:  Verranno utilizzate automobili private e/o Minibus noleggiati direttamente dalla Guida o altro partecipante. Per chi avesse bisogno di passaggi deve comunicare direttamente ai responsabili dell’Associazione.

Automobili private: i passeggeri divideranno in parti uguali 10 centesimi a Km + l’eventuale pedaggio autostradale, parcheggi a pagamento e servizi legati al suo uso.
Noleggio Minibus: 120 euro al giorno, da dividere fra i passeggeri. Questi divideranno in parti uguali anche le spese di carburante ed eventuale pedaggio autostradale. Il Contratto di noleggio è intestato al conducente e non all’Associazione.

Alloggio: Agriturismo posto a 2 km da Camigliatello Silano

 

Consigli utili

Per le escursioni è necessario indossare calzature idonee, scarponcini da trekking alti alla caviglia. Bastoncini e zaino da trekking di grandezza fra 20 e 45 lt. Indumenti per la pioggia, calze e magliette di ricambio, 2 lt di acqua e pranzo al sacco quando specificato, crema solare e cappellino. Sconsigliati i pantaloni corti.

Additional information

DestinazioneCalabria
Tessera richiestaTessera Sport, Tessera Sport Plus
PartecipantiMassimo 18, Minimo 8
AccompagnatoreGiuseppe D’Onofrio
Contatti+39 333.63.27.610, info@camminomediterraneo.com

Venerdì 24 Giugno

Primo appuntamento: Via Roccella Jonica, Bar Tex (Zona stazione Metro A Anagnina), ore 8.30

Secondo appuntamento: Cosenza, Piazza Duomo, ore 14. In questo giorno di viaggio, faremo sosta nel centro storico di Cosenza, per una breve visita di un antico splendido borgo poco conosciuto.

Sabato 25 Giugno: Fra boschi, pascoli e laghetti

Il percorso scelto per questa prima giornata è, come di consueto, di facile impegno. Ci troviamo, come per gli altri percorsi, in Sila Grande, La Sila che accoglie gli esemplari più belli di Pino Laricio. Si parte da quota 1300 mt su comodo stradello che sale alternando tratti ripidi a tratti più dolci. Alla fine della salita, a circa 1560 mt, ci apriamo su di un bellissimo altipiano a pascolo con la discreta e piacevole presenza di un laghetto. Da qui, dopo una dovuta breve sosta, proseguiremo su tracciato prima in piano, poi in discesa che, ad anello, ci riporterà alle macchine. E’ questo un percorso meno conosciuto ma che rappresenta bene una delle vocazioni della Sila, il pascolo e l’altipiano.
Al termine una breve passeggiata sulle rive del Lago Cecita, uno dei tre principali laghi del Parco.
Distanza: 10 km
Tempi di percorrenza: 4 h comprese le soste
Dislivello: 350 mt
Difficoltà: Nessuna. Ombreggiato nella parte iniziale e finale. Possibile presenza di zona umida.
Fondo: su stradello e solo in piccola parte su sentiero.

Domenica 26 Giugno: Il Regno del Pino Laricio

Il parco della Sila copre un territorio molto vasto, con competenze che in passato erano del Corpo Forestale dello Stato, oggi dismesso e del Parco Nazionale della Sila, istituito nel 2002. Da tempo c’è il tentativo, spesso proclamato ma mai completato, di segnalare tutta la vasta rete di sentieri e di mapparlo. Ad oggi non esiste una carta ufficiale del Parco ma alcune parti più centrali sono state già corredate di adeguata cartellonistica, sicuramente quelle più fruibili dall’escursionista occasionale.
Oggi ci accingiamo a percorrere questi sentieri, molto belli e rappresentativi, per la forte presenza di una delle specie arboree più belle d’Italia, il Pino Laricio (Pinus Nigra Laricio). E’ presente nel Mediterraneo solo sull’Etna, Nella Sila e in Corsica, dove cresce spontaneamente da tempi lontani.
Il percorso di oggi è completamente ombreggiato e immerso nel bosco, sviluppandosi su comodi stradelli forestali, alternando salite a tratti più pianeggianti.
Partendo da quota 1200 mt, giungeremo ad una bella radura sommitale, quota 1630 mt, per poi ridiscendere attraverso una vegetazione che il Parco ha differenziato per tipologia arborea, Betulle, Larici, Faggi.
Distanza: 15 Km
Dislivello: 600 mt fino alla radura di crinale, altrimenti 450 mt per chi voglia evitare la salita più impegnativa. I dislivelli indicati sono la somma di tratti in salita non continuativi
Tempo di percorrenza: 5 h escluse le soste, se si sale sul crinale, altrimenti 4 h.
Difficoltà: Un po’ di impegno è richiesto per il dislivello se fatto integralmente. Il percorso è quasi totalmente su comodo stradello ad eccezione per la salita e la discesa alla vetta (variante al percorso principale) che presenta alcune difficoltà (in particolare la discesa).
Totalmente ombreggiato nella parte iniziale e finale. Possibile presenza di zona umida.

Lunedì 27 Giugno: Il Lago Arvo, il più bello.

Questo Lago, situato a 1300 mt di altezza, è artificiale come gli altri ma difficilmente lo si potrebbe riconoscere come tale, per la bellezza delle sue rive e dei monti che lo circondano, una meravigliosa selva che lambisce le sue acque, tale da competere con i bei laghi alpini. Qui si distendo dolci sentieri che infilandosi nella fresca coltre verde di Pino Laricio e Faggio, ci portano fino ad uno dei Monti più alti (ricordiamo che la Vetta della Sila è a 1928 mt), quota 1881 mt. Il paese di Lorica si adagia sulle rive settentrionali del lago, a vocazione turistica e vacanziera ma che negli anni ha visto ridurre drasticamente il volume delle presenze (principalmente calabresi), fino a vivere economicamente solo nel mese di Agosto. Un peccato perché la bellezza dei luoghi è indubbia, il costo della vita è basso e le tradizioni culinarie sono ancora forti e ben presenti nelle tavole di ogni Ristorante.
Il percorso è più impegnativo e lungo degli altri ma merita sicuramente. La compagine boschiva è prevalentemente faggeta, con presenza di Laricio nella parte iniziale.
Chi non volesse seguire questo percorso potrebbe, in autonomia, percorrere il sentiero Lungolago, comodo e agevole, con tracciato andata e ritorno
Distanza: 20 Km
Dislivello: 650 mt fino alla cima. I dislivelli indicati sono la somma di tratti in salita non continuativi.
Tempo di percorrenza: 7 h escluse le soste.
Difficoltà: L’impegno è richiesto per un dislivello medio (650 mt) ma soprattutto per la distanza. Il fondo è buono e non presenta particolari difficoltà. E’ quasi totalmente ombreggiato.

Martedì 28 Giugno: La strada delle vette e i Giganti della Sila

Non poteva mancare un percorso che ci portasse a ridosso della Vetta, il Monte Botte Donato (1928 mt). Non arriveremo in cima semplicemente perché è il punto meno interessante del percorso, per la presenza di antenne e alberi che chiudono la vista. Percorreremo parti di crinale che ci porteranno nelle zone sommitali dove al bosco si alternano estesi pascoli. Sarà possibile, per chi lo voglia, di usufruire per la discesa di una delle due brevi cabinovie presenti oggi in Sila, frutto di un tentativo di sviluppo come comprensorio sciistico che ha perso importanza, dagli iniziali anni ’70. Questa cabinovia evita l’ultima discesa di circa 1 h 15’.
Il paesaggio in queste zone di Vetta ritorna ad essere più aperto, dove numerose sono le mandrie al pascolo, anche per la produzione del famoso Caciocavallo silano, che insieme a tanti altri prodotti tipici ancora presenti, fanno di questo territorio un baluardo alla massificazione alimentare.
Si parte da quota 1350 mt e si tocca quota 1800
Distanza: 15 Km. 12 km per chi eviti il tratto in discesa
Dislivello: 500 mt fino alla cima. I dislivelli indicati sono la somma di tratti in salita non continuativi.
Tempo di percorrenza: 5 h 30’ escluse le soste. 4 h 15’ se si evita il tratto in discesa usufruendo della cabinovia
Difficoltà: L’impegno è richiesto per la salita iniziale che porta alle zone sommitali. Il percorso è quasi tutto su comode forestali, nella parte centrale occorre percorrere una deserta strada asfaltata (carrabile ma priva di automobili). Il percorso è quasi totalmente ombreggiato.

Mercoledì 29 giugno: Rientro ai luoghi di provenienza.

Arrivo a Roma dopo 7 ore di viaggio in autostrada.

Note

Il Parco nazionale della Sila copre un vasto territorio al centro della Calabria, fra il Parco Nazionale del Pollino e quello dell’Aspromonte. Si sviluppa, nella sua parte più interessante e peculiare, fra gli 800 e i 1928 mt del Monte Botte Donato, la cima più elevata. Geograficamente si divide fra Sila Greca a Nord, Sila Grande al centro e Sila Piccola a Sud. Al suo interno non ci sono Borghi di particolare interesse storico e architettonico, ci basta la bellezza della Natura che riempie ogni spazio fisico e dello Spirito. Molti sono gli elementi che fanno di questa Calabria Park, una straordinaria ricchezza per il Sud Italia. Spiccano i tre laghi che sebbene artificiali beneficiano della meravigliosa compagine boschiva che ha giustamente reso celebre questo Parco. I Boschi della Sila sono famosi sin dall’antichità, per la ricchezza di specie e grandiosità con cui si presentano al visitatore: il Pino Laricio innanzitutto, presente quasi esclusivamente qui e in Corsica, si eleva fino a 50 mt di altezza, il Faggio con esemplari di straordinario volume, Aceri, Castagni, Abete Rosso e Bianco, Pino Silvestre e Marittimo e tante altre che sarebbe difficile enumerare. Colpisce l’estensione del manto boschivo, che ricopre quasi per intero il Parco per decine di km e, come detto, le dimensioni degli esemplari.
Il territorio del Parco è percorso da numerosi sentieri, che raramente toccano verticalità importanti, come avviene invece nel parco del Pollino. La morfologia del territorio è più dolce che in altri settori appenninici, di cui è parte integrante.
In soli 4 gg, + 2 di viaggio, cerchiamo di percorrere i luoghi più significativi della Sila Grande (preventivamente selezionati e verificati dalla Guida). Non possiamo aspettarci un modello organizzativo, un coordinamento delle Istituzioni, una fantasmagorica accoglienza turistica. Troviamo una Grande Natura e il tempo che sembra essersi fermato, piacevolmente, a tradizioni culinarie e umane, quasi dimenticate nelle grandi città e nei grandi comprensori turistici italiani.
Per le escursioni si rendono obbligatori gli scarponcini alti da escursionismo. Consigliamo coperture per la pioggia, bastoncini da escursionismo, pile e giacca a vento.

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