San Galgano e le Miniere di Murlo, meravigliosa Toscana
Terra straordinaria quanto poco incline ai riflettori turistici, ci mostra tutta la sua bellezza, una grande armonia fra Natura aspra e dolce dei suoi poggi e i suoi coltivi
Da sabato 14 a domenica 15 marzo
Guida Ambientale Escursionistica: Giuseppe D’Onofrio
Impegno: medio e facile
Termine adesioni: 15 febbraio
Spese individuali previste:
• Assistenza Tecnica: 70 euro
• Un giorno di Mezza Pensione in camera doppia standard: 87.5 euro
• Un giorno in Mezza Pensione in camera doppia Superior: 95,5 euro
• Un giorno di Mezza Pensione in camera matrimoniale uso singola standard: 127 euro
• Un giorno in Mezza Pensione in camera matrimoniale uso singola Superior: 143 euro
• Tassa di soggiorno: 1,5 euro
• Ingresso abazia di San Galgano: 6 euro
• Pranzi
• Spese di trasporto in automobile
Tipologia di alloggio
Agriturismo di fronte alla abazia di San Galgano
Il trattamento è di mezza pensione, le camere sono doppie e singole con bagno privato, standard e superior
Il sito web dell’albergo è https://www.sangalgano.it/
Trekking di impegno medio e facile
Guida Ambientale Escursionistica: Giuseppe D’Onofrio
iscritto ad AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), tessera LA 190
La Guida è assicurata per la responsabilità civile personale ai sensi di legge, per danni involontariamente arrecati a terzi, compresi gli “accompagnati”, nella loro qualità di GAE durante l’attività escursionistica e/o durante le attività preparatorie alle escursioni.
- Le escursioni in programma possono essere modificate o annullate, a discrezione della Guida, per motivi meteo e di sicurezza. Obbligatorio l’utilizzo di scarponcini da trekking alti a pòrotezione della caviglia
- Per la partecipazione non è prevista Tessera
Come partecipare
• A conferma ti chiedo di inviare acconto di 100 euro entro il 30 marzo tramite bonifico su iban IT79L3608105138262093462099, intestato a Giuseppe D’Onofrio
L’adesione si perfeziona con l’invio dell’acconto.
Ogni singolo partecipante salderà l’albergo sul posto, con bancomat o contanti
• Prima della partenza verrà inviata una e-mail per informazioni pratiche, utili ad un corretto accesso all’attività
• Contatti: Giuseppe 333 6327610 – info@camminomediterraneo.com Reperibile anche tramite whatsApp e SMS
Se non mi sarà possibile rispondere subito ricontatterò in breve tempo. Utile ricevere un messaggio con nome, cognome e indirizzo e-mail
Alloggio e Pasti
Tipologia di alloggio
Agriturismo di fronte alla abazia di San Galgano
Il trattamento è di mezza pensione, le camere sono doppie e singole con bagno privato, standard e superior
Il sito web dell’albergo è https://www.sangalgano.it/
Note importanti e dotazioni
Necessari
• scarponcini da trekking, possibilmente alti alla caviglia, più adatti in questo periodo dell’anno
• zaino con capienza consigliata da 30 a 50 lt
• coperture per la pioggia
Consigliati
• indumenti comodi e adatti al clima
• bastoncini, specialmente in alcuni tratti dei percorsi
Trasporto
• Verranno utilizzate automobili private oppure Minibus noleggiato direttamente dalla Guida o altro partecipante. Il viaggio per raggiungere il luogo di appuntamento richiede 3 h da Roma
Per chi avesse bisogno di passaggi deve comunicare direttamente alla Guida responsabile. Il costo del viaggio viene ripartito tra i soli passeggeri con esclusione del conducente, in ragione di 15 centesimi a Km + eventuale pedaggio autostradale
Qualora si renda necessario l’utilizzo di un minibus a noleggio, verrà data informazione circa il suo costo complessivo
Assicurazione Infortuni
La copertura assicurativa Infortuni è facoltativa può essere sottoscritta per la durata di 365 gg oppure per ogni singola giornata di attività
La durata annuale ha un costo di 10 euro e va sottoscritta entro 5 gg dalla escursione. E’ operante dal momento in cui il tesseramento risulta completato e scadrà alle ore 24.00 del 365° giorno successivo.
L’assicurazione giornaliera ha un costo di 1 euro per ogni giornata e può essere sottoscritta anche il giorno prima. Il mio consiglio è di sottoscrivere quella annuale per avere una copertura nell’arco dell’anno, senza ulteriori formalità
Per sottoscrivere la polizza occorre accedere da un PC (non da tablet o smartphone) e aprire il portale https://eic.marsh-personal.it/proddetails.aspx?pvId=1487 Il codice della Guida Aigae di Giuseppe, da inserire, è LA190
L’adesione a EIC (Escursioni Italia Club) offre la copertura assicurativa annuale per tutte le Guide professionali aderenti ad AIGAE e inoltre offre una serie di servizi visualizzabili nel portale
L’Assicurazione è collegata al tesseramento EIC (Escursioni Italia Club) garantisce un’ampia tutela in caso di infortuni occorsi esclusivamente durante le attività escursionistiche organizzate e riconosciute da E.I.C. o A.I.G.A.E. (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), quindi valida per qualsiasi escursione guidata da una Guida Ambientale Escursionistica, regolarmente iscritta ad AIGAE
La copertura assicurativa annuale
Le garanzie oggetto dell’assicurazione sono:
Morte: capitale assicurato € 50.000,00
Lesioni: capitale assicurato € 100.000,00, la % della lesione è da identificare nella Tabella Lesioni allegata alla polizza. Questa tabella può essere inviata in qualsiasi momento a chi ne faccia richiesta
Franchigia: 3%. L’indennizzo è soggetto ad una franchigia del 3%, pertanto se la percentuale prevista nella Tabella Lesioni è pari o inferiore al 3%, non è dovuto alcun indennizzo; per percentuali superiori al 3% l’indennizzo viene riconosciuto solo per la parte eccedente il 3%.
Rimborso Spese Mediche: massimale € 2.000,00 per sinistro e per anno, scoperto € 100,00 per sinistro (è la parte che rimane a carico dell’infortunato) – la garanzia opera solo a seguito di infortunio con lesione indennizzabile (pertanto sopra al 3%).
Le garanzie operano senza limiti di età e in tutto il mondo.
Un abbraccio a tutti e buon tempo
Vi aspetto per camminare insieme
Giuseppe
Appuntamenti
• Primo Appuntamento: Sabato 14 marzo, Roma, Stazione Metro B “Eur Palasport”, ore 8
• Secondo Appuntamento: Agriturismo, ore 11
• Fine attività: Domenica 15 marzo, ore 16 circa, partenza per i luoghi di provenienza.
Costi e servizi
• Assistenza Tecnica: 70 euro
• Un giorno di Mezza Pensione in camera doppia standard: 87.5 euro
• Un giorno in Mezza Pensione in camera doppia Superior: 95,5 euro
• Un giorno di Mezza Pensione in camera matrimoniale uso singola standard: 127 euro
• Un giorno in Mezza Pensione in camera matrimoniale uso singola Superior: 143 euro
• Tassa di soggiorno: 1,5 euro
• Ingresso abazia di San Galgano: 6 euro
• Pranzi
• Spese di trasporto in automobile
Tipologia di alloggio
Agriturismo di fronte alla abazia di San Galgano
Il trattamento è di mezza pensione, le camere sono doppie e singole con bagno privato, standard e superior
Il sito web dell’albergo è https://www.sangalgano.it/
Contatti
Per informazioni tecniche e su attività trekking contattare la Guida
Giuseppe: 333 6327610 oppure info@camminomediterraneo.com
Il programma
Le escursioni in programma possono essere modificate o annullate, a discrezione della Guida, per motivi meteo e di sicurezza.
Per la partecipazione non è prevista Tessera da sottoscrivere. Assicurazione Infortuni facoltativa
Per partecipare alla escursione è obbligatorio l’utilizzo di scarponcini da trekking
La Guida può escludere (o eventualmente dare indicazioni per una attività “ridotta”), da una o più giornate trekking, chi non abbia calzature idonee e avere abitudine e preparazione agli specifici percorsi trekking
NOTE
Murlo
Il territorio del Comune di Murlo ricalca quello che era nel passato il “vescovado di Murlo”, ovvero il territorio su cui si estendeva la giurisdizione del vescovo (oggi diocesi). E’ costituito da due centri principali, Vescovado e Casciano, e da una serie di borghi e frazioni.
La zona non ha subito mutazioni di rilevo nel tempo e l’aspetto del territorio si presenta ancora pressoché intatto, come poteva risultare all’occhio del visitatore circa sette secoli fa.
Il paesaggio ha conservato al suo interno numerose tracce delle civiltà che furono e diverse “infrastrutture” si presentano tuttora come “strade bianche” pur costituendo l’unica via di accesso per raggiungere luoghi nascosti di grande interesse naturalistico, storico e culturale.
Il territorio, esclusivamente collinare, è compreso tra la Val di Merse e la Val d’Arbia. Il paesaggio presenta colline alte e boschive sul versante del fiume Merse andando verso la Maremma grossetana; invece, sul versante del fiume Arbia, le colline sono basse e più morbide espressione del tipico paesaggio delle crete senesi.
L’antico percorso minerario di Murlo, un itinerario che ripercorre il tracciato della strada ferrata che collegava le miniere alla stazione de La Befa, fino poi alla stazione di Monte Antico lungo le Strade Ferrate Romane.
Situato nella suggestiva valle della Crevole, questo percorso combina archeologia industriale e bellezze naturali, offrendo un’immersione nelle tradizioni locali e nella storia mineraria della Toscana. Attraverso ponti, antichi mulini e paesaggi geologici in un paesaggio plasmato dall’intervento umano.
Il villaggio nacque proprio in concomitanza con l’attività mineraria. Qui è ancora possibile vedere gli alloggi dei lavoratori e i magazzini per la manutenzione delle attrezzature. Questo villaggio minerario, un tempo dotato di una centrale termoelettrica, rappresenta un esempio perfetto di insediamento industriale sorto per soddisfare le necessità della popolazione locale e dell’attività estrattiva.
La valle della Crevole, un paesaggio naturale in cui il torrente omonimo alimentava anticamente numerosi mulini, utilizzati per la macinazione del grano e addirittura del cemento nel villaggio minerario. Questa valle non è solo significativa per la sua storia industriale, ma anche per le sue peculiarità naturali. Si cammina infatti su un terreno che milioni di anni fa costituiva il fondo dell’antico oceano Tetide, e lungo il percorso si possono osservare rocce sedimentarie e magmatiche, testimoni di una lunga evoluzione geologica.
La storia dell’Abbazia di San Galgano e dell’Eremo di Montesiepi
San Galgano è un’abbazia cistercense ubicata nella campagna senese, presso il piccolo paese di Chiusdino. Rientra a pieno titolo tra le abbazie più popolari e particolari d’Italia dato che da due secoli è priva di tetto.
Nel 1786, infatti, un fulmine colpì il campanile della chiesa, facendo crollare anche il tetto. I monaci scelsero di non ricostruire la copertura ma di lasciare la chiesa aperta, trasformandola, dopo la sconsacrazione, in stalla.
Nel 1926 lo Stato italiano ha riconosciuto il valore culturale della struttura e ha iniziato a tutelarla.
Dopo la morte di San Galgano nel 1185 il vescovo di Volterra decise di costruire un grande complesso monastico cistercense che avrebbe onorato il santo nel luogo in cui aveva deciso di isolarsi.
Nel 1201 si formò la comunità monastica, nel 1218 iniziarono i lavori e 1288 l’abbazia venne consacrata dando avvio a una delle più ricche e fiorenti comunità d’Italia.
San Galgano divenne presto la più potente fondazione toscana, sostenuta da imperatori e papi, con monaci attivi in tutto il territorio senese. Al monastero erano collegati un mulino, una gualchiera per la lavorazione dei panni e una ferriera.
La carestia del 1328 e la successiva ondata di peste del 1348 bloccarono lo sviluppo del monastero che da quel momento in poi venne lentamente abbandonato e lasciato a sé stesso. L’abbazia cadde in rovina, i monaci si spostarono a Siena nel Palazzo di San Galgano e non vi fecero più ritorno.
Il degrado delle strutture architettoniche portò a crolli e distruzioni, e il fulmine del 1786 concluse definitivamente il processo abbattendo il tetto.
La leggenda di san Galgano e della spada nella roccia
Parte integrante del sito è l’eremo in cui San Galgano si ritirò dopo una giovinezza di dissolutezze e nefandezze. Questa struttura architettonica viene chiamata Rotonda di Montesiepi, per la sua particolare conformazione cilindrica.
In questo luogo, carico di fascino, si trova un grande sasso con l’elsa di una spada conficcata nel mezzo. La storia vuole che Galgano, nel 1180, decise di convertirsi alla religione cristiana e, come voto, conficcò la sua lama nel sasso per trasformarla in una croce.
Evidenti somiglianze con la storia di Artù hanno fatto pensare a un collegamento tra la storia di Galgano e il mito arturiano, con tanto di Tavola Rotonda.
Sabato 14 marzo: Chiusdino – San Galgano - Monticiano
Grado di difficoltà: medio e basso
L’agriturismo dove alloggeremo si trova di fronte all’abazia di San Galgano.
Arriviamo a Monticiano e lasciamo una macchina, ci spostiamo e lasciamo un’altra macchina al P dell’agriturismo. Con le altre ci dirigiamo a Chiusdino da cui inizia il percorso
Il percorso non presenta difficoltà perché inizia da quota 564 mt del paese iniziale per giungere a quota 300 dell’abazia.
Dopo una breve sosta a Chiusdino il cammino scende dolcemente tra le colline circostanti in direzione della piana di San Galgano, attraverseremo piccole frazioni, campi e boschi in un paesaggio dolce tipicamente toscano con un colore più maremmano, meno “nobile” e più genuino rispetto ad altri celebri comprensori
Arriveremo a San Galgano e avremo il tempo per visitare l’abazia prima di prendere possesso delle camere
Distanza: 8 km
Dislivello in salita: 30 mt
Dislivello in discesa: 250 mt
Tempo di percorrenza: 3 ore
Chi volesse potrebbe far terminare qui il suo percorso e fare una visita all’abazia
Fondo del percorso su asfalto, sterrata e sentiero
Pranzo al sacco
Chi invece volesse proseguire fino a Monticiano occorre aggiungere questi altri valori
Distanza: 4,5 km
Dislivello in salita: 130 mt
Dislivello in discesa: scarso
Tempo di percorrenza: 2 ore
Percorso su sentieri, strade asfaltate e sterrate
Domenica 15: le antiche miniere di Murlo
Grado di difficoltà: medio basso
Nella seconda giornata cambiamo scenario, non meno interessante e ricco di suggestioni
Non più architettura religiosa e spiritualità ma archeologia industriale, una apparizione che progressivamente si disvela con l’andar dei passi
Paesaggio a metà tra quello della Val d’Orcia e quello maremmano, tra nobili ville padronali, castelli e poderi e corsi d’acqua che un tempo rumoreggiavano più potenti al servizio degli antichi opifici
Dalla frazione di Bibbiano scendiamo per affiancarci alla vecchia ferrovia che da Monteantico collegava La Befa, altra frazione minuscola, punto di arrivo dei minerali estratti più a monte
Da La Befa inizia il percorso più entusiasmante, ci inoltriamo nella valle del Crevole utilizzando il tracciato della strada ferrata che permetteva a piccoli vagonetti di trasportare la lignite estratta
E’ una spettacolare combinazione tra paesaggio naturale, antropico, geologico alla cui fine incontreremo il grazioso e minuscolo borgo di Murlo, adagiato sulla parte sommitale a dominare il territorio
Distanza: 13 km
Dislivello in salita: 200 mt
Tempo di percorrenza: 5 ore
Tracciato su asfalto, sterrata, sentiero
Al termine partenza per i luoghi di provenienza
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