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______333.632.7610 info@camminomediterraneo.com

Scopriamo l’Italia, trekking in Irpinia

L’Italia tanto piccola e nota da farci dimenticare angoli che, per la fortuna di noi escursionisti, si sono tenuti in disparte, fuori dai palcoscenici, dalle sofisticate campagne promozionali e dalle immagini vetrina

 

 

Dal 27 al 30 giugno

Guida Ambientale Escursionistica: Giuseppe D’Onofrio
Impegno: medio e facile
Termine adesioni: 30 maggio

Spese individuali previste:

Le spese sotto descritte verranno sostenute autonomamente da ogni partecipante, salvo quelle relative alla Guida che vanno anticipate al momento della adesione

•  Assistenza Tecnica: 120 euro
• Tre giorni in Mezza Pensione, camera doppia: 210 euro
• Tre giorni in Mezza Pensione in camera matrimoniale uso singola: 255 euro (numero massimo di camere uso singola: 4)
• Pranzi
• Rappresentazione osca: 5 euro
• Degustazione pranzo in cantina: 10 euro
• Ingresso abazia del Goleto: 
• Trasporto con automobili private. Qualora ce ne fosse necessità, la Guida potrebbe noleggiare un minibus da nove posti

 

 

 

Trekking di impegno medio e facile

Guida Ambientale Escursionistica: Giuseppe D’Onofrio

iscritto ad AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), tessera LA 190
La Guida è assicurata per la responsabilità civile personale ai sensi di legge, per danni involontariamente arrecati a terzi, compresi gli “accompagnati”, nella loro qualità di GAE durante l’attività escursionistica e/o durante le attività preparatorie alle escursioni.

  • Le escursioni in programma possono essere modificate o annullate, a discrezione della Guida, per motivi meteo e di sicurezza. Obbligatorio l’utilizzo di scarponcini da trekking alti a pòrotezione della caviglia
  • Per la partecipazione non è prevista Tessera

Come partecipare

•  A conferma ti chiedo di inviare acconto di 120 euro entro il 30 maggio tramite bonifico su iban IT79L3608105138262093462099, intestato a Giuseppe D’Onofrio
L’adesione si perfeziona con l’invio dell’acconto.
Ogni singolo partecipante salderà l’albergo sul posto, con bancomat o contanti
•  Prima della partenza verrà inviata una e-mail per informazioni pratiche, utili ad un corretto accesso all’attività
•  Contatti: Giuseppe 333 6327610 – info@camminomediterraneo.com Reperibile anche tramite whatsApp e SMS
Se non mi sarà possibile rispondere subito ricontatterò in breve tempo. Utile ricevere un messaggio con nome, cognome e indirizzo e-mail

 

Alloggio e Pasti

Verranno utilizzati due strutture, a poca distanza l’uno dall’altro
Agriturismo Pericle a Montella, dove si farà pernotto, colazione e cena.
Sito web http://www.agriturismopericle.it/ 
B & B Sanbarto, dove si farà solo pernotto e colazione, la cena al Pericle. Sito web https://sanbarto.it/ 
In entrambi le camere possono essere doppie e singole con bagno. Il B & B Sanbarto non da servizio cena, occorre spostarci all’agriturismo Pericle ma ha camere migliori rispetto all’agriturismo

 

 

 

Note importanti e dotazioni

Necessari
• scarponcini da trekking, possibilmente alti alla caviglia, più adatti in questo periodo dell’anno
• zaino con capienza consigliata da 30 a 50 lt
• coperture per la pioggia

Consigliati
• indumenti comodi e adatti al clima
• bastoncini, specialmente in alcuni tratti dei percorsi

    Trasporto

    •  Verranno utilizzate automobili private oppure Minibus noleggiato direttamente dalla Guida o altro partecipante. Il viaggio per raggiungere il luogo di appuntamento richiede 3 h 15 h da Roma

    Per chi avesse bisogno di passaggi deve comunicare direttamente alla Guida responsabile. Il costo del viaggio viene ripartito tra i soli passeggeri con esclusione del conducente, in ragione di 15 centesimi a Km + eventuale pedaggio autostradale

    Qualora si renda necessario l’utilizzo di un minibus a noleggio, verrà data informazione circa il suo costo complessivo

    Assicurazione Infortuni

    La copertura assicurativa Infortuni è facoltativa può essere sottoscritta per la durata di 365 gg oppure per ogni singola giornata di attività

    La durata annuale ha un costo di 10 euro e va sottoscritta entro 5 gg dalla escursione. E’ operante dal momento in cui il tesseramento risulta completato e scadrà alle ore 24.00 del 365° giorno successivo.

    L’assicurazione giornaliera ha un costo di 1 euro per ogni giornata e può essere sottoscritta anche il giorno prima. Il mio consiglio è di sottoscrivere quella annuale per avere una copertura nell’arco dell’anno, senza ulteriori formalità

    Per sottoscrivere la polizza occorre accedere da un PC (non da tablet o smartphone) e aprire il portale https://eic.marsh-personal.it/proddetails.aspx?pvId=1487 Il codice della Guida Aigae di Giuseppe, da inserire, è LA190

    L’adesione a EIC (Escursioni Italia Club) offre la copertura assicurativa annuale per tutte le Guide professionali aderenti ad AIGAE e inoltre offre una serie di servizi visualizzabili nel portale 

    L’Assicurazione è collegata al tesseramento EIC (Escursioni Italia Club) garantisce un’ampia tutela in caso di infortuni occorsi esclusivamente durante le attività escursionistiche organizzate e riconosciute da E.I.C. o A.I.G.A.E. (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), quindi valida per qualsiasi escursione guidata da una Guida Ambientale Escursionistica, regolarmente iscritta ad AIGAE

    La copertura assicurativa annuale  
    Le garanzie oggetto dell’assicurazione sono:
    Morte: capitale assicurato € 50.000,00
    Lesioni: capitale assicurato € 100.000,00, la % della lesione è da identificare nella Tabella Lesioni allegata alla polizza. Questa tabella può essere inviata in qualsiasi momento a chi ne faccia richiesta
    Franchigia: 3%. L’indennizzo è soggetto ad una franchigia del 3%, pertanto se la percentuale prevista nella Tabella Lesioni è pari o inferiore al 3%, non è dovuto alcun indennizzo; per percentuali superiori al 3% l’indennizzo viene riconosciuto solo per la parte eccedente il 3%.
    Rimborso Spese Mediche: massimale € 2.000,00 per sinistro e per anno, scoperto € 100,00 per sinistro (è la parte che rimane a carico dell’infortunato) – la garanzia opera solo a seguito di infortunio con lesione indennizzabile (pertanto sopra al 3%).
    Le garanzie operano senza limiti di età e in tutto il mondo.

    Un abbraccio a tutti e buon tempo
    Vi aspetto per camminare insieme
    Giuseppe

    Appuntamenti

    •  Primo Appuntamento: Bar Tex, Roma, Via Roccella Jonica (zona metro A Anagnina), ore 7.30
    •  Secondo Appuntamento:
    Gole del Calore, ore 11.30
    •  Fine attività: ore 15 circa, domenica 26 aprile

     

     

     

    Costi e servizi

    • Assistenza Tecnica: 120 euro
    • Tre giorni in Mezza Pensione, camera doppia: 210 euro
    • Tre giorni in Mezza Pensione in camera matrimoniale uso singola: 255 euro (numero massimo di camere uso singola: 4)
    • Pranzi
    • Rappresentazione osca: 5 euro
    • Degustazione pranzo in cantina: 10 euro
    • Ingresso abazia del Goleto
    • Trasporto con automobili private. Qualora ce ne fosse necessità, la Guida potrebbe noleggiare un minibus da nove posti

    Verranno utilizzati due strutture, a poca distanza l’uno dall’altro
    Agriturismo Pericle a Montella, dove si farà pernotto, colazione e cena.
    Sito web http://www.agriturismopericle.it/ 
    B & B Sanbarto, dove si farà solo pernotto e colazione, la cena al Pericle. Sito web https://sanbarto.it/ 
    In entrambi le camere possono essere doppie e singole con bagno. Il B & B Sanbarto non da servizio cena, occorre spostarci all’agriturismo Pericle ma ha camere migliori rispetto all’agriturismo

    Per info su modalità di partecipazione cliccare su Informazioni

     

     

    Contatti

     Per informazioni tecniche e su attività trekking contattare la Guida
    Giuseppe: 333 6327610 oppure info@camminomediterraneo.com

    Il programma

    Le escursioni in programma possono essere modificate o annullate, a discrezione della Guida, per motivi meteo e di sicurezza.
    Per la partecipazione non è prevista Tessera da sottoscrivere. Assicurazione Infortuni facoltativa
    Per partecipare alla escursione è obbligatorio l’utilizzo di scarponcini da trekking
    La Guida può escludere (o eventualmente dare indicazioni per una attività “ridotta”), da una o più giornate trekking, chi non abbia calzature idonee e avere abitudine e preparazione agli specifici percorsi trekking

    NOTE

    Uno dei piaceri della Guida è scoprire territori meno turistici e noti
    L’Irpinia, nota geograficamente, non è mai stata meta di flussi turistici classici
    Lo sarà credo sempre di più da chi ami l’escursionismo e località meno “corrotte” da servizi turistici avanzati e troppo attenti alle mode

    L’Irpinia ha soprattutto valori naturalistici, tradizioni ancora antiche e coltivate con amore dai suoi abitanti, manifestazioni con radici pagane frammiste al sacro e talvolta rivestite con simbologie cattoliche
    Di notevole valore e piacere è imbattersi nelle tante attività artigianali che non si trasformano in produzioni di scala. Questo se da una parte non permette una evoluzione reddituale importante, dall’altra ci propone un valore aggiunto che sempre più occorre cogliere e ricercare

    La terra dei lupi, si diceva una volta…. Indubbiamente inoltrandosi nei bellissimi boschi che si elevano oltre i 1800 mt, da sempre scarsamente antropizzati, è facile associare questi monti alla presenza del lupo che nei millenni ne è stato, con alterne fortune, una presenza forte e invadente

    Andremo a cercare gli aspetti migliori, naturalistici e culturali del territorio, tradizioni culinarie e non solo, con quel piccolo piglio da esploratore in casa
    L’Italia tanto piccola e nota da farci dimenticare angoli che, per la fortuna di noi escursionisti, si sono tenuti in disparte, fuori dai palcoscenici, dalle sofisticate campagne promozionali e dalle immagini vetrina

    La Mefite di Rocca San Felice
    Già noto a Virgilio che ne raccontava la forza poderosa tale da condurre in un sonno eterno, il laghetto si offre alla vista dello spettatore come un’arida distesa dall’odore forte e dal vivace ribollire delle acque.

    Esalazioni gassose di anidride carbonica e acido solforico (che produce l’odore acre) producono il ribollire delle acque in una zona non vulcanica. La vegetazione nelle immediate vicinanze è assente e in particolari condizioni climatiche le esalazioni risultano essere addirittura letali. Ecco il motivo per cui Virgilio descrive il luogo come uno degli accessi agli Inferi simile per le caratteristiche al Lago d’Averno nei Campi Flegrei. Qua è là sono visibili chiazze gialle di zolfo e risulta essere un luogo unico al mondo per le concentrazioni di anidride carbonica.

    Ma la storia del luogo si intreccia anche con resti archeologici legati alla dea Mefite venerata soprattutto nell’universo femminile come protettrice della fertilità e delle donne, a cui era stato dedicato un tempio nei pressi del lago individuato alla metà dello scorso secolo in seguito a scavi archeologici. Come sempre accadeva i fenomeni naturali venivano spiegati e tenuti a bada con la religiosità e i rituali di devozione.

    I resti erano già stati individuati nel 1780 da Vincenzo Maria Santoli. Del tempio, databile al VII secolo a.C. restano alcuni reperti visibili nel Museo Irpino di Avellino, come gli oggetti di uso personale donati come ex voto alla dea. Xoane (sculture lignee a figura umana), oggetti di ambra, di oro, argento e bronzo, statuine raffiguranti diverse divinità, ceramiche armi, vasellame sono la testimonianza del culto rigoglioso dedicato alla divinità che sovrintendeva alla fertilità della terra che ancora oggi caratterizza la produzione di un formaggio pecorino unico proprio per la presenza dello zolfo nella zona, il carmasciano.

    Un luogo assolutamente unico, dove la natura vince e predomina sull’uomo, tanto che è assolutamente obbligatorio porsi a debita distanza dalle esalazioni per motivi di sicurezza ed incolumità.

    Castello di Rocca San Felice
    Il fortilizio fa parte di un’area fortificata che, negli antichi documenti, viene citata con la denominazione di Castellum Sancti Felicis e, successivamente, con termine di “Rocca”.
    La struttura difensiva venne edificata dai Longobardi, su uno sperone roccioso, a supporto di una strategia difensiva contro i Bizantini e per motivi di sorveglianza, a seguito delle lotte per l’appropriazione del Ducato di Benevento che, successivamente alla contesa, fu scisso dal Principato di Salerno.
    Crolli e danni cagionati dalle calamità naturali abbattutesi nel luogo hanno alterato notevolmente la struttura della fortezza che, nel tempo, ha subito diverse modifiche e integrazioni, con lavori che hanno dapprima rimarcato lo scopo difensivo, come quelli che determinarono la realizzazione del bastione meridionale, e poi esaltato il fine residenziale, con la costruzione del Palatium e di un edificio con uso abitativo.
    Con il passare del tempo, la “Rocca” perse entrambe le funzioni, finendo per diventare semplice officina di un fabbro, fino a essere gradualmente abbandonata e svuotata.
    Benché abbia perso, con il passare dei secoli, la sua duplice funzione difensiva e residenziale, il Castello di Rocca San Felice si erge, ancora oggi, fiero sul borgo irpino e sulla splendida Valle d’Ansanto.

    Abazia del Goleto
    E’ una delle abazie più belle del centro sud Italia, di un fascino unico, tanto più sorprendente quanto sconosciuta. Posso dire a ragione che nel nostro paese, in particolare nel “distratto” Sud, esistono piccole perle che emergono in un paesaggio variegato che unisce piccole attività industriali a una rinata agricoltura vitivinicola e a tentativi di valorizzazione turistica ancora non coordinati ma che emergono, assolutamente meritevoli di essere conosciuti

    Informazioni sul Parco Regionale dei Monti Picentini: https://www.parcoregionalemontipicentini.it/

    Sabato 27 giugno: Abazia del Goleto, castello di Rocca San Felice, Geo sito con rappresentazione osca

    Grado di difficoltà: basso

    In questo primo giorno useremo tutti i sensi a nostra disposizione per scoprire aspetti della nostra Italia, inaspettati
    La bella abazia del Goleto, un piccolo gioiello che domina la mefitica valle d’Ansanto, piccolo lago di origine solfurea dalla storia millenaria, un sito geologico che sorprenderà per la “vivacità” delle sue esalazioni da cui occorre tenersi… a debita distanza
    Ci faremo accompagnare in una passeggiata di 1 h e 30’ circa da un personaggio narrante, Osco Rabel (nome d’arte di Raffaele) vera scoperta durante la mia “avanscoperta”
    Raffaele, artigiano della ceramica, incarna il Genius Loci della Mefite.
    Figlio orgoglioso dell’Irpinia, indossa l’antico abito osco che rappresenta le radici culturali e spirituali della sua terra. La sua attività nasce dal desiderio di rinnovare lo spirito sannita contro le visioni romane e cristiane. Attraverso le sue opere e le visite guidate alla Mefite, Raffaele offre un’esperienza autentica che unisce natura, storia e cultura.
    Osco Rabel è un viaggio nel tempo, un incontro con l’anima antica dell’Irpinia, portato avanti con passione e dedizione.
    Merita una visita anche il suggestivo piccolo Castello di Rocca San Felice, qualora ce ne rimanga il tempo
    Al termine ci spostiamo in albergo

    Domenica 28: il monte Terminio

    Grado di difficoltà: medio

    Il Terminio è una delle tre vette maggiori d’Irpinia. Spicca con i suoi 1806 mt di altitudine in un territorio boschivo di grande bellezza dove emergono in particolare faggi, castagni, abete rosso e Pino Silvestre
    Ci porteremo con le automobili fin quasi a 1300 mt potendo così ridurre per quanto possibile il dislivello complessivo in salita
    La parte iniziale del percorso non presenta particolari difficoltà e pendii acclivi
    A questa prima zona succede il tratto di salita più concentrato che ci porterà, senza fretta, alla vetta
    Di indubbia suggestione è l’ambiente forestale del Parco Regionale dei monti Picentini, frequentato solo da appassionati e occasionali fruitori della frescura estiva
    Il percorso è circolare
    Distanza: 13 km
    Dislivello in salita: 700 mt
    Tempo di percorrenza: 6 ore comprese le soste
    Pranzo al sacco
    Per chi desiderasse godere comunque di un bell’ambiente montano senza particolare impegno, è possibile passeggiare nella ampia zona di pianoro lungo comode forestali, circa 10 km, 100 mt di dislivello

    Lunedì 29: Lago del Laceno e monte Cervialto

    Grado di difficoltà: medio

    Saliamo sulla seconda cima del Parco, 1809 mt
    In questo caso il punto iniziale del sentiero è la Piana del Lago Laceno, luogo tra i più conosciuti della provincia capace di attrarre molte persone specialmente nel periodo dalla primavera all’estate per la bellezza e frescura, con i suoi 1100 mt di altitudine. Il Lago è un sito del FAI
    L’escursione di oggi è più impegnativa, ripagata da spettacolari panorami su buona parte della Campania e oltre
    E’ un percorso circolare che richiede un buon impegno su sentieri sassosi, ambiente tipico di questi orizzonti calcarei
    Distanza: 17 km
    Dislivello in salita: 750 mt
    Tempo di percorrenza: 7 ore comprese le soste
    Pranzo al sacco
    Per chi desiderasse godere comunque di una bella giornata scoprendo con più relax la piana del lago, uno dei più belli del Sud Italia, sono possibili passeggiate verso vicini pianori circondati di boschi a distanza e dislivello contenuti. Prevista anche qui una distanza di circa 10 km e dislivello di 100 mt
    Diversi sono anche i servizi turistici, per pranzo o altro, che circondano il lago

    Martedì 30: Piccolo caseificio e cantina dell’Irpinia

    Grado di difficoltà: basso

    Oggi l’incontro con artigiani, realtà tipiche del posto, tradizioni e pratiche antiche vengono definite con il termine “esperienziale”, un neologismo che indica un modo di fare viaggio in Cammino e non solo, conoscendo più internamente la società e i valori che il territorio si porta dietro come ricchezza immateriale
    Questo permette a noi di dare più valore al viaggio e a coloro con cui entriamo in contatto, di far conoscere le proprie abilità e qualità, la propria storia e radici avendone anche un giusto ritorno economico, importante per continuare sulla stessa autentica strada senza cedere alle sirene del mercato

    Entriamo quindi in un piccolo caseificio, poco spazio ma tanto valore. Intorno girano le sue mucche e dentro la conduzione è familiare, con moglie e figlio piccolo che danno una mano
    Portare via prodotti locali sarà un piacere per noi e un contributo al mantenimento di questa tradizione

    Ci spostiamo poi in una piccola azienda agricola, personalmente visitata, che nel tempo ha curato i suoi terreni producendo ottimi vini e allo stesso tempo dando un tocco estetico al paesaggio
    Ci fermeremo qui ad ora di pranzo, dopo la visita delle vigne e della cantina, per assaggiare prodotti tipici, caciocavallo e salcicce bagnate da buon vino (poco per chi guida), a costi quasi irrisori per eventi di questo tipo
    Dopo pranzo, con calma, riprendiamo la via del ritorno

    Appunti di viaggio…

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    Se hai bisogno di informazioni aggiuntive, compila il modulo accanto, o scrivimi a info@camminomediterraneo.com

    Oppure chiama al numero: (+39) 333.632.7610

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