Trekking Labro e lago di Piediluco
Faggio di San Francesco
un giorno
Uno dei laghi più belli del centro Italia, circondato da dolci colline ammantate di boschi (Piediluco: ai piedi del bosco sacro), eremi e castelli (Albornoz)
Domenica 29 marzo
Guida Ambientale Escursionistica: Giuseppe D’Onofrio
Impegno: facile
Scadenza iscrizione: 28 marzo
Spese individuali previste:
• Guida: 15 euro
• Pranzo al sacco
• Trasporto in macchina
Per la partecipazione non è prevista Tessera da sottoscrivere, assicurazione Infortuni Facoltativa, della durata di 365 giorni: 10 euro
Trekking di impegno medio facile
Guida Ambientale Escursionistica: Giuseppe D’Onofrio
iscritto ad AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), tessera LA 190
La Guida è assicurata per la responsabilità civile personale ai sensi di legge, per danni involontariamente arrecati a terzi, compresi gli “accompagnati”, nella loro qualità di GAE durante l’attività escursionistica e/o durante le attività preparatorie alle escursioni.
- Le escursioni in programma possono essere modificate o annullate, a discrezione della Guida, per motivi meteo e di sicurezza.
- Per la partecipazione non è prevista Tessera
Note importanti e dotazioni
Necessari
• scarponcini da trekking
• zaino con capienza consigliata da 30 a 50 lt
• coperture per la pioggia
Consigliati
• indumenti caldi e comodi
• bastoncini, specialmente in alcuni tratti dei percorsi
Trasporto
• Verranno utilizzate automobili private, in questo caso il costo del viaggio viene ripartito fra i passeggeri, con esclusione del proprietario, in ragione di 15 cent a km + pedaggio autostradale.
Assicurazione Infortuni
La copertura assicurativa Infortuni è facoltativa può essere sottoscritta per la durata di 365 gg oppure per ogni singola giornata di attività
La durata annuale ha un costo di 10 euro e va sottoscritta entro 5 gg dalla escursione. E’ operante dal momento in cui il tesseramento risulta completato e scadrà alle ore 24.00 del 365° giorno successivo.
L’assicurazione giornaliera ha un costo di 1 euro per ogni giornata e può essere sottoscritta anche il giorno prima. Il mio consiglio è di sottoscrivere quella annuale per avere una copertura nell’arco dell’anno, senza ulteriori formalità
Per sottoscrivere la polizza occorre scaricare sul proprio cellulare, da Google Play o da Apple Store, l’App Trip&Trek e procedere all’iscrizione. In questo modo la sottosciione e la copertura sono immediate
L’Assicurazione è collegata al tesseramento EIC (Escursioni Italia Club) garantisce un’ampia tutela in caso di infortuni occorsi esclusivamente durante le attività escursionistiche organizzate e riconosciute da E.I.C. o A.I.G.A.E. (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), quindi valida per qualsiasi escursione guidata da una Guida Ambientale Escursionistica, regolarmente iscritta ad AIGAE
La copertura assicurativa annuale
Le garanzie oggetto dell’assicurazione sono:
Morte: capitale assicurato € 50.000,00
Lesioni: capitale assicurato € 100.000,00, la % della lesione è da identificare nella Tabella Lesioni allegata alla polizza. Questa tabella può essere inviata in qualsiasi momento a chi ne faccia richiesta
Franchigia: 3%. L’indennizzo è soggetto ad una franchigia del 3%, pertanto se la percentuale prevista nella Tabella Lesioni è pari o inferiore al 3%, non è dovuto alcun indennizzo; per percentuali superiori al 3% l’indennizzo viene riconosciuto solo per la parte eccedente il 3%.
Rimborso Spese Mediche: massimale € 2.000,00 per sinistro e per anno, scoperto € 100,00 per sinistro (è la parte che rimane a carico dell’infortunato) – la garanzia opera solo a seguito di infortunio con lesione indennizzabile (pertanto sopra al 3%).
Le garanzie operano senza limiti di età e in tutto il mondo.
Un abbraccio a tutti e buon tempo
Vi aspetto per camminare insieme
Giuseppe
Appuntamenti
• Primo Appuntamento: Roma, Piazza Bologna 1, Bar Meeting Place, ore 7.30
• Secondo Appuntamento: Piediluco, ore 9
• Fine attività trekking: ore 16 circa
Contatti
Per adesioni e informazioni sull’attività trekking prevista, contattare la Guida
Giuseppe: 333 6327610 oppure info@camminomediterraneo.com
Il programma
Le escursioni in programma possono essere modificate o annullate, a discrezione della Guida, per motivi meteo e di sicurezza.
Per la partecipazione non è prevista Tessera da sottoscrivere
NOTE
Di forma allungata, anticamente anche chiamato “Septem Aquae”, con riferimento ai sette bracci che formano il lago[, è da diversi anni luogo di allenamento della nazionale italiana di canottaggio e più recentemente luogo scelto da chi ama silenzio, natura e atmosfere antiche
Oltre al paese di Piediluco il lago è circondato dalle rovine del castello Albornoz e da piccoli gruppi di case tra cui spicca il paese di Labro, ristrutturato completamente negli anni ‘70
Nel secondo dopoguerra Labro subisce un forte spopolamento, che mette in pericolo la sopravvivenza stessa del paese; tuttavia, grazie all’iniziativa degli eredi della famiglia Nobili, nasce l’ambiziosa idea del recupero integrale del borgo, tramite il restauro di tutti gli edifici. Il progetto prende il via nel 1968, curato dall’architetto fiammingo Ivan Van Mossevelde (specializzato nel recupero di edifici storici)
L’intervento di recupero ha permesso al borgo di ritrovare una maggiore uniformità architettonica e prosegue ancora oggi.
L’escursione scelta tra le numerose della zona ci permette di avere ottimi panorami, senza grandi difficoltà e di visitare il borgo di Labro, estremamente piacevole
Territorio ai confini con la provincia di Rieti è uno dei più interessanti per la vicinanza con alcuni elementi paesaggistici e storici di grande importanza, tale da meritare sicuramente una più vasta conoscenza
Il percorso partirà dal cosiddetto “Faggio di San Francesco”
La tradizione popolare narra che il Poverello si trovasse sui monti attorno a Rivodutri quando scoppiò un forte temporale. Francesco allora cercò riparo sotto un faggio, che per volontà di Dio piegò i suoi rami come fosse un ombrello. Così la saggezza popolare ha spiegato la forma unica dell’albero.
Il faggio è, quindi, famoso per la sua forma straordinaria, con i rami che s’intrecciano sinuosi a creare onde e nodi dalla bellezza inusuale. Questa particolarità rende unico il Faggio di San Francesco. Gli altri esemplari della specie tendono a estendersi verso l’alto, mentre il faggio di Cepparo ha subito una rarissima mutazione, ad oggi nota solo in altri due esemplari in tutto il pianeta: in Inghilterra e in Nord America.
La tradizione locale associa al faggio un altro episodio. Per spostarsi Francesco usava un asino, che il Santo fece ferrare da un maniscalco, ripagando l’artigiano con mille ringraziamenti. Ci volle un po’ al nostro maniscalco per capire che non aveva ricevuto denari, tanto era sorpreso dai ringraziamenti. Quando si rese conto, rincorse Francesco e lo raggiunse nei pressi del faggio, chiedendo o il denaro o la restituzione dei ferri. Francesco allora chiese all’animale di restituire i ferri, cosa che l’asino miracolosamente fece.
Ancor oggi è visibile l’orma del piede del Santo impressa al suolo al momento della discesa dall’asino.
Le dimensioni dell’albero che coprì San Francesco sono notevoli: raggiunge 8 m di altezza, la circonferenza massima 4 m. L’età oscilla tra i 200 e i 250 anni.
Domenica 29 marzo: Faggio di San Francesco, Labro, lago di Piediluco
Il tracciato dell’escursione è stato scelto per permettere a tutti di usufruire di una bella giornata senza particolari difficoltà e allo stesso tempo di godere dei migliori panorami, interrotto dalla visita al borgo di Labro, uno dei più graziosi del centro Italia
Il percorso si snoda a partire dal cosiddetto Faggio di San Francesco, avvolto da credenze e misteri, sicuramente spettacolare da un punto di vista botanico per le sue dimensioni
Tra stradine asfaltate prive di automobili, sterrate e sentieri nel bosco raggiungiamo Labro, splendido borgo ancora in territorio reatino. Fu completamente ristrutturato e riportato all’antico aspetto da un architetto olandese a partire dagli anni ’70 con lavori che si sono protratti per lungo tempo
Questa riqualificazione ha permesso al piccolo borgo collinare di accogliere meritamente la Bandiera Arancione e notevoli flussi turistici alimentando una discreta economia
Il paesaggio è vario, da quello boschivo a quello di macchia, dai coltivi all’ambiente lacustre
Il percorso è quasi completamente in discesa graduale per due terzi e pianeggiante nella parte finale fino a Piediluco dove avremo lasciato preventivamente una automobile. Il percorso è di sola andata
Al termine visita di Piediluco
Distanza totale: 12 km
Dislivello in salita: 70 mt
Dislivello in discesa: 800 mt
Tempo di percorrenza: 6 ore comprese le soste
Appunti di viaggio…
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